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Libri di settore

Haiti: l'isola che non c'era

haiti

Associazione ColorEsperanza presenta

Haiti: l'isola che non c'era
Storia, attualità e scenari futuri di un paese "scoperto" dal terremoto

curato da Helga Sirchia e Roberto Codazzi

 

anno: 2011
formato: 110x170
pagine: 160
ISBN: 9788871643496
prezzo copertina: 12.00

 

La terra si è mossa perché gli uomini guardassero Haiti.
Il terremoto del 12 gennaio 2010 ha portato il piccolo paese caraibico (ma profondamente africano) al centro di un'attenzione mediatica senza precedenti, proporzionale solo alla drammatica potenza del terremoto stesso.
Telegiornali e carta stampata hanno dedicato ampi spazi alle conseguenze materiali della catastrofe naturale e sono sorte numerose iniziative di solidarietà internazionale e raccolte fondi per fronteggiare l'emergenza.
Articoli e trasmissioni televisive hanno documentato con diligenza la localizzazione dell'epicentro, il numero di morti e dispersi e il tema è rimasto al centro dell'attenzione per diversi giorni.
In questo dispiego di mezzi di informazione è rimasta però nell'ombra la complicata situazione politica ed economica in cui versava il paese già da molto tempo prima del terremoto; poco si è detto della storia di Haiti, meno ancora della fitta trama di interessi internazionali che incombono sugli scenari possibili della ricostruzione.
Questa pubblicazione nasce dalla volontà di dare luce a questi aspetti e fornire un'informazione più ampia, che apra una finestra sul passato di Haiti e stimoli una lettura critica del presente e dei possibili scenari futuri. Il libro si rivolge a tutti coloro che vogliano approfondire la conoscenza di questo paese; non un testo per gli addetti ai lavori della cooperazione internazionale, ma uno strumento di divulgazione e conoscenza per tutti i  cittadini che desiderano essere informati.
I dieci articoli sono stati scelti per consentire a ognuno di scegliere liberamente temi e questioni di maggiore interesse; storie, immagini e testimonianze unite dal filo rosso di un'analisi complessa, tesa a porre interrogativi piuttosto che a risolverli. Diversi punti di vista, che nell'insieme delineano un'immagine di Haiti diversa da quella nota e "rassicurante" di un paese povero in perenne stato di emergenza.
Un'attenzione particolare verrà data ai rapporti di Haiti con il suo vicino naturale, la Repubblica Dominicana, per racconta un'altra storia, quella dell'"isola che non c'era".
L'isola che non c'era nel nostro immaginario collettivo, assente dalla cronaca e dalla nostra storia; l'isola che non c'era perché divisa, lacerata dal confronto-scontro tra i due stati, strumentalmente imposto da interessi di terzi; un'isola che non c'era nella nostra geografia, così lontana e sconosciuta che nei giorni immediatamente successivi al terremoto qualche giornale distratto la indicò al centro del Pacifico.
Nella prima parte del libro viene affrontata la storia, insieme unitaria e duale, di Repubblica Dominicana e Haiti, dalle origini agli sviluppi più recenti. Un viaggio alla scoperta delle popolazioni che vi vivevano prima dell'invasione europea, la colonizzazione, lo sfruttamento e il trasferimento coatto di popolazioni, le numerose rivolte e le momentanee
unificazioni. Verranno poi ripercorsi i principali passaggi del Novecento, i colpi di stato, gli anni della dittatura, gli interventi statunitensi e quello internazionale dell'ONU, sino al processo di transizione verso la democrazia. Si aprirà anche una finestra su una delle più emblematiche e controverse espressioni della cultura haitiana, quella del vudù, che procede dall'Africa ma che in questa terra ha trovato una dimensione nuova e diversa.
Tutti elementi fondamentali per comprendere le dinamiche tra i due paesi e la complessa commistione di culture che ha determinato la fisionomia della società haitiana contemporanea.
La seconda parte è invece dedicata al contesto politico, economico e sociale contemporaneo e all'attualità del primo anno post-terremoto. Il percorso inizia con una riflessione sulla collocazione di Haiti nello scacchiere internazionale e prosegue accompagnando il lettore nella realtà sommersa delle baraccopoli dominicane, luogo di discriminazione e violenza in cui vivono clandestinamente quasi un milione di haitiani, un fenomeno poco noto e destinato a crescere drammaticamente dopo il sisma che ha spinto gli haitiani a cercare rifugio anche oltre confine.
Guardando al futuro, si porrà l'accento sulle potenzialità di sviluppo endogeno delle comunità haitiane, raccontando l'esperienza di organizzazioni dal basso della società civile haitiana, attori indispensabili nel processo di ricostruzione di Haiti. L'intervento internazionale sarà raccontato con gli occhi di chi ha subito più che agito la solidarietà del post terremoto, attraverso un reportage dei primi dodici mesi vissuti dagli abitanti della cittadina di Jacmel, nella quale i primi soccorsi hanno tardato giorni ad arrivare. La riflessione conclusiva riguarda il ruolo della cooperazione internazionale, tanto nel lavoro all'estero con i partner locali quanto nello sforzo, tutto da concentrare in Italia e in Europa, per l'affermazione di nuovi modelli, raccontato attraverso esperienze concrete di progetti nei quali il terzo settore italiano, quello dominicano e quello haitiano lavorano l'uno al fianco dell'altro per costruire altri mondi possibili, non solo al 'sud' ma anche al 'nord'.
Infine, è importante tenere accesi i riflettori su Haiti dopo il terremoto; è necessario proseguire il percorso di informazione e solidarietà e per questo al libro seguirà la pubblicazione on line di una pagina di aggiornamento, in cui i lettori potranno aprire un filo diretto di comunicazione e scambio con gli autori, richiedendo notizie e proponendo
approfondimenti.
Il progetto editoriale nasce da ColorEsperanza, associazione italiana impegnata in Repubblica Dominicana e Haiti.
Al progetto hanno aderito, a titolo completamente gratuito, il fotografo e gli autori:
giornalisti, antropologi, politologi, ricercatori ed esperti di cooperazione internazionale e di progettazione sociale; haitiani, dominicani, italiani e statunitensi, insieme per raccontare e costruire un'altra Haiti.
L'altra Haiti possibile è quella della solidarietà internazionale informata e consapevole, dello sviluppo delle risorse locali, del protagonismo della società civile haitiana nel processo di ricostruzione, della collaborazione tra istituzioni e ONG internazionali e istituzioni e ONG haitiane, della collaborazione e dello scambio tra Haiti e Repubblica Dominicana, del dialogo interculturale e della lotta al razzismo non solo ad Haiti ma anche nelle nostre città,.
I proventi delle vendite saranno destinati a progetti di sviluppo ad Haiti.
Per informazioni sui progetti che sosterrai comprando e leggendo questo libro: www.coloresperanza.org. Il sito ospiterà anche la pagina di aggiornamento.