Gio08172017

Last updateVen, 30 Giu 2017 3pm

Back Sei qui: Home Leggere e vedere Pubblicazioni di settore La doppia malattia

Pubblicazioni di settore

La doppia malattia

doppiamalattia

Pubblicazione del Naga di Milano su Indagine sulla (non) applicazione della normativa sanitaria per i cittadini stranieri irregolari a Milano. "Crediamo che il livello di accesso alle cure per i cittadini stranieri possa essere inteso come un termometro del grado di accoglienza e civiltà di un territorio"

 

dichiarano Stefano Dalla Valle e Gugliemo Meregalli, i due medici volontari che hanno coordinato la ricerca. "Abbiamo quindi voluto verificare, con un'indagine sul campo, quale fosse il grado di salute del nostro territorio e abbiamo riscontrato una situazione sconfortante: una prassi disomogenea, una parziale disapplicazione della normativa, un'erogazione e una gestione del codice STP inefficiente e inefficace con la conseguente grave esclusione dal godimento del diritto alla salute per moltissimi cittadini stranieri irregolari bisognosi di cure", proseguono i due medici. "Si osservano comportamenti che variano da quelli del tutto corretti a quelli di Strutture Sanitarie che negano anche un'assistenza sanitaria minima; a questo si accompagna una frequente mancanza d'informazione sia degli operatori sanitari che dei cittadini stranieri ed emergono alcune 'storie esemplari' che, seppur statisticamente non significative, testimoniano le difficoltà che i cittadini stranieri incontrano anche nell'accesso ai servizi sanitari. Sinteticamente possiamo dire che i cittadini stranieri irregolari che necessitano di cure soffrono una doppia malattia: quella organica e quella derivante dal mancato accesso alle cure" concludono Dalla Valle e Meregalli.

Durante la ricerca, in 455 casi il medico volontario Naga ha "risolto il caso" all'interno della visita stessa. Su 23 pazienti osservati dopo l'accesso al Pronto Soccorso, in 18 casi il codice STP non è stato assegnato, o è stato assegnato, ma al paziente non sono state garantite le cure successive. Il Naga ha inoltre inviato - e in alcuni casi anche accompagnato - 82 pazienti, affetti da malattie croniche anche rilevanti, presso le strutture ospedaliere milanesi con richiesta di rilascio del codice STP. Nel 61,6% dei casi la richiesta di codice STP ha dato un risultato negativo.

"Crediamo che la difficoltà, a volte l'impossibilità, per i cittadini stranieri irregolari di accedere alle cure mediche risieda principalmente in una precisa volontà politica di non applicare la normativa vigente creando, così, difficoltà nell'accesso e nel godimento del diritto alla salute" dichiara Pietro Massarotto, presidente del Naga. "Abbiamo individuato tre proposte che, se applicate, potrebbero modificare la situazione vigente: iscrivibilità dei cittadini stranieri irregolari nelle liste dei medici di medicina generale; applicazione omogenea della normativa nazionale vigente e conseguente rilascio e gestione successiva del codice STP in tutte le Strutture Sanitarie Pubbliche e convenzionate della Lombardia e, infine, campagne pubbliche di sensibilizzazione, formazione e informazione in merito alla normativa vigente e ai diritti fondamentali in materia di salute rivolte a tutto il personale sanitario e ai cittadini stranieri regolari e non".

Scarica il testo