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Accreditamento

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E’ la modalità attraverso la quale i diversi soggetti, pubblici e privati, purché in possesso di requisiti strutturali, tecnologici, organizzativi e di qualità previsti dall’apposita normativa nazionale e regionale, possono accedere ai finanziamenti del servizio sanitario regionale. In Italia l'accreditamento risponde dunque alla necessità di identificare e abilitare chi può lavorare "in nome e per conto" del Servizio sanitario nazionale. La riforma ha disegnato una procedura in tre fasi: - Autorizzazione: sia le strutture nuove, sia quelle che intendono modificare il loro assetto devono dimostrare di possedere precisi requisiti strutturali e di qualità per essere autorizzate a esercitare qualsiasi attività sanitaria. L'apertura delle nuove strutture è subordinata anche alla verifica dell'effettivo fabbisogno rispetto alla programmazione territoriale. - Accreditamento istituzionale: è il secondo esame da superare per rientrare nell'albo dei possibili erogatori di prestazioni per conto del Servizio sanitario pubblico. E' subordinato al possesso di una serie di ulteriori requisiti rispetto ai precedenti che documentino la capacità di rendere servizi di livello qualitativamente superiore: i criteri di valutazione sono stabiliti a livello nazionale; la determinazione dei requisiti spetta, invece, alle singole Regioni. - Accordi contrattuali: sono il vero passaporto per il Servizio sanitario nazionale. Si tratta dei "contratti" sottoscritti tra Regioni e strutture erogatrici in cui si specifica la quantità di prestazioni da erogare e i relativi costi: chi non li rispetta perde l'autorizzazione a lavorare col Servizio sanitario nazionale. I contesti in cui si usa la parola "accreditare" sono quattro: Contesto Decreto Legislativo 502/92 (art. 8 comma 7) e successive modifiche e integrazioni: 'instaurazione di nuovi rapporti fondati sul criterio dell'accreditamento delle istituzioni, sulla modalità di pagamento a prestazione e sull'adozione di sistemi di verifica e revisione della qualità delle attività e delle prestazioni....'Compete alle Regioni la introduzione di sistemi di sorveglianza e di strumenti e metodologie per la verifica della qualità dei servizi che, a partire dalla autorizzazione ad operare già posseduta (requisiti minimi). Contesto: accreditamento professionale.Attivato dalla Società Italiana di VRQ, da società scientifiche e da gruppi di professionisti, di natura volontaria, secondo il modello dei paesi anglofoni, realizzato mediante visite scambievoli fra pari. Tale modalità di verifica della qualità deve integrarsi con l'accreditamento istituzionale.Il contributo dei professionisti al miglioramento della qualità delle prestazioni è fondamentale in relazione alle specifiche attività del processo assistenziale.Contesto: enti di certificazione. Gli enti per potersi proporre come verificatori dei requisiti previsti dalle Norme UNI EN ISO (certificazione di parte 3°), debbono essere accreditati come idonei da un ente sovraordinato (per l'Italia il SINCERT). Contesto: accreditamento laboratori di prova. I laboratori che 'provano' materiali e tecnologie, secondo la normativa internazionale debbono essere accreditati a farlo. Si applicano ad essi le norme della serie EN ISO 45000
Livello: Avanzato
Area: Trasversale: Legislazione nazionale ed europea
Fonte 1: Cooperativa Sociale a r. l. Progetto Uomo ONLUS
Link 1: Link al sito