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Notizie per educatori

Angelo Donelli

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Si è spento da pochi giorni il Dott. Angelo Donelli, storica figura di riferimento per tutti gli Educatori e gli operatori del sociale.

Fondatore e Direttore dell’ESAE per molti decenni, introdusse la figura di Educatore Professionale in Italia.

Di seguito riporto volentieri quanto inviatomi da suo figlio Riccardo.

Chi lo ha conosciuto non può non portarne un ricordo vivissimo, grazie alla sua instancabile voglia di progettare soluzioni nuove e creative per migliorare la Società in cui viviamo e dare aiuto alle persone più sofferenti, continuata fino agli ultimi mesi.

Le tante testimonianze ricevute in occasione dei suoi funerali parlano di una forte umanità ed una impostazione assolutamente creativa ed innovativa nella gestione dei problemi e dei drammi più laceranti, volta sempre a valorizzare le risorse disponibili anche nelle situazioni più difficili attraverso una singolare combinazione di assoluta generosità, apertura personale, competenza e ricerca di soluzioni innovative e fuori dagli schemi.

Le stesse testimonianze indicano anche che il ricordo, rimasto impresso grazie al bene ricevuto, deve servire ad animare l’azione di chi rimane ad operare in questo settore, affrontando infinite difficoltà e continue delusioni, mantenendo la voglia di innovare ed innovarsi, con la fiducia di chi crede ancora nell’uomo e nella sua capacità di progettare una realtà migliore.

Viene riportato di seguito un suo breve profilo:

Le tappe della sua vita professionale sono numerose, ma tutte improntate all’aiuto agli ultimi ed ai più bisognosi, che egli ha sempre aiutato in maniera unica e creativa: unendo la grande preparazione scientifica e professionale con una grandissima apertura e vicinanza umana con tutti, arrivando ad accogliere tutti nella propria famiglia, trasformata quasi essa stessa in un veicolo di terapia.

Nato in una famiglia contadina in provincia di Reggio Emilia, fu indirizzato agli studi anche a causa della sua salute cagionevole.

Studia infatti presso il Seminario Vescovile di Marola, all’interno del quale stringe molte amicizie che lo accompagneranno per tutta la sua vita. Si laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Parma e successivamente ottiene la specializzazione in Neuropsichiatria.

Inizialmente opera presso l’Ospedale Psichiatrico “San Lazzaro” di Reggio Emilia.

Negli anni ’50 partecipa alla prima “Conferenza Nazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza”, a Roma, ove incontra Aldo Moro, le cui idee ed impostazioni nel campo dell’educazione e del sociale hanno un grande impatto su di lui.

Nel 1956 diviene Direttore del Centro medico-psico pedagogico dell’ENPMF (Ente Nazionale Protezione Morale Del Fanciullo), poi trasferitosi a Milano.

 Nel 1957 contribuisce alla fondazione dell’Istituto Marchiondi di Milano (Istituti Riuniti Marchiondi Spagliardi). L’Istituto, il cui fine era «ospitare ed educare adolescenti caratteriali» era caratterizzato da una particolare impostazione terapeutica che si rifletteva in parte anche nell’edificio scelto come sede dell’Istituto.

Questo fu appositamente realizzato a Baggio dall’architetto Vittoriano Viganò, con una particolare impostazione rivolta all’abbattimento delle barriere e alla condivisione degli spazi ed alla loro fruibilità.

 A seguito di questa esperienza, però, si rese conto della necessità di creare una nuova professione: l’”educatore professionale”.

L’introduzione dell’Educatore Professionale avviene quindi tramite la fondazione, nel 1960 a Milano (in collaborazione con Rosa Giani, assessore del Comune di Milano e di Caio Mario Cattabeni, rettore dell’Università Statale di Milano) della prima Scuola per Educatori in Italia (E.S.A.E.), e si fonda sulla convinzione della pressante necessità di dare alle figure preesistenti una specifica preparazione scientifico-pedagogica trasversale rispetto sia alle discipline, sia ai singoli settori di intervento.

Dal 1965 al 1975 è Coordinatore delle equipes medico-psico-sociali dell’Amministrazione Provinciale di Milano per l’organizzazione dei Servizi Sociali e delle competenze degli Enti Locali in materia socio-assistenziale.

E’ stato per venti anni CTU della sezione Minori della Corte d’Appello di Milano.

In tutti questi anni ha collaborato con moltissime persone ed istituzioni sia occupandosi dello sviluppo di progetti complessi e di ampio respiro, sia prendendosi a cuore i singoli casi, che trattava –sempre gratuitamente- con competenza ed amore.

In anni più recenti, ha sviluppato la concezione dell’Educatore nella Società, arrivando ad identificare la necessità di dedicarsi in maniera focalizzata alla Famiglia, operando non più in maniera sostitutiva della famiglia stessa, ma al fine di valorizzarne le risorse, suscitandone un possibile rinforzo, attraverso una azione tipicamente educativa.

Nel 2003 ha ricevuto l’ “Ambrogino d’Oro” dal Comune di Milano, come riconoscimento per la sua opera nel campo del sociale e la creazione dell’Educatore Professionale.

Recentemente ha scritto e curato il libro “Famiglia-Educazione”, che racchiude molti dei principi che ne hanno caratterizzato l’opera e, in particolare, il suo interesse per la Famiglia.

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