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Tecnologia e sociale

Focus: Social network, accordo europeo sulla tutela dei minori

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Sono 17 le società del Web a firmare a Lussemburgo il primo protocollo di intesa con la Commissione Europea a tutela della sicurezza dei minori che utilizzano siti di social networking.  "L'accordo è un passo importante - ha detto il commissario UE alla Società dell'Informazione, Viviane Reding - per garantire la sicurezza dei minori". Ma in che cosa consiste l'accordo?

L'intesa prevede che i gestori firmatari limitino i pericoli in Rete approntando un tasto "segnalazioni di abusi" di facile uso che consenta agli utenti di segnalare con un click contatti o comportamenti inappropriati di altri utenti. L'accordo è il prodotto dei lavori di ricerca svolto dalla task force per la socializzazione in Rete istituita dalla Commissione europea nell'aprile del 2008 che riunisce siti di social networking, e Ong del settore.
Diciassette tra i più importanti siti web si sono impegnati a prender misure per proteggere bambini e ragazzi dal rischio di compromettere la loro privacy e la loro sicurezza in rete. Tra i siti che hanno firmato un accordo in tal senso figurano Facebook, MySpace, YouTube, il sito francese di video Dailymotion e Habbo Hotel, il popolare mondo virtuale per bambini.

Nello scorso anno l'uso dei siti sociali in Europa è cresciuto di oltre il 35%: gli utenti abituali sono circa 42 milioni e dovrebbero più che raddoppiare entro il 2012.

I siti di socializzazione o "social network" inducono gli utenti a credere di trovarsi in una piccola cerchia di amici, mentre in realtà milioni di persone sono in grado di osservarli. Questi magazzini digitali di informazioni personali accrescono il rischio che un utente venga perseguitato o sia oggetto di approcci a fini sessuali.

I "social network" rappresentano inoltre una miniera d'oro per la pubblicità on-line, dato che gli utenti vi rendono noti gusti e preferenze e possono quindi ricevere proposte di prodotti e servizi su misura per loro.

Nell'accordo, firmato in occasione della cerimonia organizzata per il Safer Internet Day, le 17 società si sono impegnate a far sì che:

gli utenti possano denunciare gli abusi con un solo click per gli utenti minori di 18 anni, i profili e gli elenchi di contatti siano classificati d'ufficio come "privati" i profili privati degli utenti minorenni siano esclusi dalle funzioni di ricerca le opzioni relative alla privacy siano più evidenti, in modo che agli utenti sia chiaro chi può leggere quel che hanno caricato on-line: soltanto i loro amici o il mondo intero.

Le società hanno promesso di fare il possibile per mettere in atto l'accordo entro il mese di aprile 2009. In alcuni casi misure del genere sono già state prese da siti che intendevano difendersi da accuse di violazione della privacy e di attività illecite. MySpace ha già espulso 90 000 persone colpevoli di molestie sessuali negli ultimi due anni.

Viviane Reding, commissaria per la società dell'informazione e i media, ha definito l'accordo "un progresso importante" verso siti di socializzazione più sicuri per i nostri figli.

La Commissione ha anche varato una campagna contro il ciberbullismo, ossia le molestie tramite il web o il cellulare: un fenomeno in crescita, che assume tipicamente la forma di SMS ostili o della diffusione di foto e video imbarazzanti per le vittime.

Nel quadro della campagna, un videoclip con una ragazza presa a bersaglio da ciberbulli viene attualmente trasmesso da emittenti televisive pubbliche e private di tutta Europa.

Per saperne di più sul programma dell'UE per un Internet sicuro

Consulta "La vita online è nelle tue mani!"

Consulta "Consigli per la sicurezza in internet"

Consulta "I giovani e la sicurezza in Internet: parliamone!"